giovedì 11 maggio 2017

La fabbrica dei sogni si scontra con il mondo del business

Il crowdfunding e la piattaforma di Indiegogo. Ce ne parla Claudia Marinelli, la regista di un cortometraggio che guarda al mondo degli anziani con profonda empatia. Il corto IL ROSARIO è una riflessione in chiave comica sui dolori della vita ed è in cerca di mecenati e finanziatori. 



Quando si spengono le luci in una sala cinematografica, siamo all’istante trasportati nel mondo del film, ed è… pura magia. Per la durata del film dimentichiamo la nostra realtà e diventiamo parte di questo mondo parallelo che prende vita su quel grande schermo davanti a noi.
Il cinema è la fabbrica di sogni e, visto che adoro sognare, per me è stata un po’ una scelta “obbligata”: ho deciso così, ad un certo punto della mia vita, che dovevo produrre un film, un film mio, che avrei concepito e dato alla luce perché altro non potevo fare.
Nasco come scrittrice di narrativa per bambini e per adulti, sono poi passata dalla scrittura per il teatro per approdare, infine, in… “tarda età” alla sceneggiatura, la mia più grande passione. Dal 2011 scrivo sceneggiature.
Mi sono accorta presto che, quando scrivevo narrativa, non avevo bisogno di confrontarmi con il duro mondo del “business”.  La vita dello scrittore in fondo è semplice: ci si mette alla scrivania, si inventa un mondo parallelo, che prende vita tra le pagine che si riempiono e, una volta finito il lavoro, si inviano le storie brevi o i romanzi a riviste o a editori per trovare chi le pubblicherà (non sempre è facile, ma non è neanche difficilissimo).
Ebbene, da quando scrivo sceneggiature, non ho abbandonato la scrivania, e invento ancora il mio mondo parallelo, una gioia pura, ma una volta finito il lavoro… ahimè ho scoperto in fretta che mi dovevo confrontare con il mondo della produzione della sceneggiatura stessa. Perché la sceneggiatura è il film, ma non vive senza uno schermo e senza un regista, una produzione, un direttore della fotografia, degli attori in carne ed ossa e un insieme di altre figure professionali che qui non elenco, ma che sono tutte importanti.
Tutte persone che lavorano sodo e che devono essere remunerate.
E allora come fare a far vivere le sceneggiature che scrivevo su di un grande schermo? Ho fatto un corso di regia, per capire meglio il mondo del cinema, quello che sta dietro lo schermo, quello che permette di proiettare il film sullo schermo e ho capito che … se volevo girare la piccola e dolce commedia che avevo scritto, dovevo trovare le risorse per farlo!
Sì il mondo dei sogni si era scontrato con il duro mondo della finanza, del “business”.
Niente risorse? Niente sogni.
Niente risorse… niente film!
E allora … ciao Wendy, Zia Maria, Clara e Don Paolo…  i miei personaggi, le mie creature.
No, no… dovevo dare ai miei personaggi l’opportunità di vivere, sono simpatici e profondi, e hanno tanto da dire…
Cosa potevo fare? 
Così, un po’ per caso, un po’ perché “chi cerca trova”, ho scoperto il crowdfunding.

Che cosa è il crowdfunding?
Crowd significa folla, funding significa finanziare. Crowdfunding: un finanziamento tramite la folla.
Fare un film è difficile, trovare i fondi per finanziarlo è ancora più difficile, e il crowdfunding è un modo alternativo di finanziamento. Si tratta di una forma di finanziamento online dove una persona organizza una campagna, carica un video, offre dei premi e raggiunge il pubblico via mail o tramite i “social”, nella speranza di ottenere da parte del pubblico delle donazioni.
Voi mi direte: tutto qui?
Impossibile!
E’ vero sembra impossibile, eppure esistono delle piattaforme, la cui nazionalità può essere diversa, che permettono di raccogliere fondi da parte dei sostenitori di un progetto, che può riguardare il cinema ma non solo. Infatti molte “start up” oggi si finanziano con il crowdfunding, altri progetti sono filantropici, altri ancora riguardano il mondo della musica e così via…

Vi spiego come funziona.
Ci si iscrive alla piattaforma scelta, la piattaforma dà uno spazio dove caricare il progetto, si fa in genere un video di presentazione e lo si carica, in genere il video è affiancato da una presentazione scritta più dettagliata, si chiedono donazioni anche minime per il progetto stesso, di predispongono dei premi per i generosi donatori.
Il crowdfunding si fonda su di un’idea semplice: cercare la folla prima dei finanziamenti.
Cosa vuol dire?
Di certo nessuno regalerà a qualcuno soldi solo perché ha caricato e presentato il suo progetto su di una piattaforma di crowdfunding, ma molte persone, se ben informate, saranno portate ad interessarsi al progetto prima ancora che si parli loro di finanziamento.
Di fatto il crowdfunding incita i promotori di un progetto a cercare gente che lo ami quanto chi lo ha ideato, che ci creda tanto quanto chi lo ha pensato, che ci si appassioni allo stesso modo del suo creatore, perché queste stesse persone possano sentirsi parte del progetto come se fosse il loro. Queste stesse persone, la folla appunto, convinte della bontà del progetto, avranno voglia di sostenerlo e saranno inclini a donare, e non ci sarà bisogno di donazioni ingenti, anche poco, pochissimo basterà l’importante è che siano in tanti a donare queste piccole cifre. E si otterranno abbastanza fondi per raggiungere l’ammontare desiderato.

Il mio progetto è un film di 11 minuti, un cortometraggio che si intitola “Il Rosario” e, benché la storia si svolga il giorno di un funerale, si tratta di una dolce commedia, che guarda al mondo degli anziani con profonda empatia. Il film è l’adattamento di una mia storia breve, dallo stesso titolo,  pubblicata in un’antologia di racconti, tanti anni fa, scaturita da un’esperienza personale. Quando poi ho scritto la sceneggiatura, la storia ha preso una direzione diversa, forse più profonda.

Ci sono svariati modi per finanziare la produzione di un film in Italia, perché scegliere il crowdfunding? .
In Italia, per produrre un film, si può cercare di accedere ai finanziamenti pubblici, fare domanda presso gli organi competenti, aspettare tempi lunghi e sperare che il soggetto del corto possa piacere alla commissione preposta, che poi erogherà dei fondi.
Oppure si può cercare una casa di produzione (questa strada è valida anche all’estero) che si prenda l’onere di produrre il cortometraggio. Ma di produttori di cortometraggi in Italia ve ne sono pochissimi perché i corti costano e l’investimento non “ritornerà” mai. Non c’è una distribuzione per i cortometraggi e dunque il corto prenderà per forza la via dei festival (che spessissimo hanno una tassa d’accesso) o quella delle proiezioni private, alle quali non si fa pagare un biglietto d’entrata.
Terza possibilità: ci si può autofinanziare e autoprodursi, sempre soldi permettendo.
Ho trovato e scelto una quarta possibilità: ho optato per il crowdfunding.
Una decisione presa dopo aver seguito un webinar di John Trigonis, promoter per la sezione film di Indiegogo, sul sito www.stage32.com al quale sono iscritta da tempo, e dopo aver letto dei libri sull’argomento, e aver parlato con persone che avevano sperimentato la tecnica.
Credo fermamente che la storia del mio film sia bella e la sceneggiatura ben scritta, che i personaggi siano d’impatto, e che abbiano tanto da dire. L’ho scritta mettendoci tutta la mia passione, perché il mondo della terza età ha tanto da insegnarci, e spesso siamo troppo presi dai nostri problemi per accorgerci della logica ferrea e profonda che gestisce i comportamenti delle persone anziane. Sono convinta che questo mio sguardo sia condiviso da persone di tutte le età, che si interrogano su come sopravvivere ai grandi dolori della vita, su come cercare di vivere in modo positivo anche quando la vita ti infligge colpi durissimi, perché questo è ciò che siamo: siamo esseri viventi e la vita è sempre più forte.
Proprio perché penso che il messaggio sia universale, ho deciso di trovare la folla che condividesse le mie idee. Ho cominciato a parlare del mio progetto con amici, familiari, colleghi di corso, colleghi di lavoro (sono un’insegnante) e  conoscenti. Ho aperto una pagina su Facebook dedicata al cortometraggio dove pubblicavo quasi giornalmente “l’avanzamento dei lavori”, presentavo attori, attrici che vi reciteranno, la musicista che comporrà la musica, pubblicavo le foto della location che  avevo trovato chiedendo anche consigli a chi mi metteva “mi piace” sulla pagina. Poi ho deciso di lanciarmi sulla piattaforma di Indiegogo per la campagna di crowdfunding.

Indiegogo è una piattaforma americana, ma accetta progetti da tutto il mondo, anche in euro. E’ una delle poche piattaforme che non  richiede il raggiungimento dell’ammontare scelto per erogare le somme alla fine della campagna. Indiegogo trattiene il 5% delle somme donate più un ulteriore 3% per ogni donazione per spese di trasferimento fondi, che si possono effettuare tramite carta di credito o paypal. Caricare il progetto è semplice e il sito è supportato da un staff efficiente che risponde ai tuoi dubbi in pochissimo tempo, ed è sempre pronto ad aiutare in caso di bisogno.

Se avete voglia di saperne di più, non esitate a contattarmi su Facebook, sarò lieta di rispondere alle vostre domande.
https://www.facebook.com/ClaudiaMarinel6/

Se avete voglia di contribuire anche con poco, al mio progetto, allora seguite il link qui di seguito, sarò felice di avervi tra miei sponsor e aggiungere i vostri nomi ai titoli di coda del film.


Claudia Marinelli