mercoledì 6 luglio 2016

Donne investigatrici e donne gialliste

IL GIALLO NON E' UN GENERE ESCLUSIVAMENTE "MASCHILE". 


I personaggi creati da Sue Grafton e Sara Paretsky sono detective caparbie, dotate di intuito e acume psicologico. Da "Alfabeto Misterioso" alla indimenticabile Vic Warshawski, le indagini compiute da (belle) donne.   

Spesso si identifica il giallo come genere maschile destinato, cioè, alla lettura di uomini adulti, anziani o adolescenti. Nei primi del Novecento, però, le case editrici americane hanno tentato di mutare tale atteggiamento di massa, proponendo così libri noir, thriller e polizieschi a donne, i quali vantavano protagoniste e autrici di genere femminile. Questo esperimento ha portato certamente a una metamorfosi profonda, infatti, le statistiche degli ultimi decenni riportano che il gentil sesso legge sovente libri gialli. Nell’articolo, quindi, vorrei proporre alcune delle scrittrici e investigatrici più caratteristiche ma forse non eccessivamente conosciute.
Mi piacerebbe, quindi, citare l’autrice statunitense Sue Grafton nata il 24 aprile 1940 a Louisville. Sue si laurea nell’Università della sua città natale. E’ figlia di un procuratore distrettuale che si dilettava a scrivere romanzi (il padre, Chip Grafton, ha redatto tre gialli negli anni '40). Nel 1962 si trasferisce col marito in California e in questo periodo comincia a scrivere ma subisce 5 anni di rifiuti, prima che un suo lavoro venga pubblicato. Dopo la stesura di numerose sceneggiature per telefilm, nel 1986, pubblica il suo primo "mystery": A is for alibi. Ha scritto molti mystery quali B come bugiardo, C come cadavere, E come esplosione e R come Rancore definiti ‘’Alfabeto misterioso’’ con la protagonista  Kinsey Millhone, un'investigatrice privata nata il 5 maggio del 1950.  Il suo insolito nome di battesimo era l’appellativo da nubile della madre, la benestante Rita Cynthia Kinsey, che sposa il padre di Kinsey, Randy Millhone, contro la volontà della nonna di Kinsey, Cornelia La Grand Kinsey, provocando una scissione famigliare. I genitori di Kinsey sono stati uccisi in un incidente d'auto quando aveva cinque anni; la donna è rimasta intrappolata in macchina con madre e padre già morti per diverse ore prima di essere salvata. Si trasferisce, poi, con la zia, l'unico parente schieratasi con Rita nella divisione di famiglia. Il personaggio scopre che non è molto dedita alla vita scolastica e così, dopo tre semestri presso il college locale, si unisce al corpo di polizia di Santa Teresa. Decidendo, successivamente, di uscirne per diventare un investigatore per la California Fidelity, una compagnia di assicurazioni, in cui la zia aveva lavorato. 
Infine, diventa una detective privata e indipendente. Kinsey ha capelli spessi, corti e neri che rifila con forbicine per le unghie. Ha bellissimi denti bianchi, a volte si sofferma sulle dentature di altre persone, soprattutto degli uomini dai quali potrebbe essere attratta. Il suo guardaroba consiste principalmente in jeans e dolcevita, anche se possiede un tubino nero anti-piega per le occasioni eleganti. Pratica attivamente la corsa ma ama ’’i cibi spazzatura’’. Kinsey divorzia due volte, il primo marito si chiama Mickey, è un ex poliziotto, mentre il secondo porta il nome di Daniel. La protagonista ha un carattere solitario, non ha figli e vive in un monolocale ricavato da un box auto. Quando non è a pranzo presso un fast food, Kinsey mangia regolarmente in una taverna. Kinsey Millhone ha avuto diverse relazioni, Charlie Scorsoni, poi Jonah Robb, un ufficiale di polizia, e Robert Dietz, un altro investigatore privato, inizia poi una relazione con l’amico di lunga data Cheney Phillips, un detective della polizia. 

Un’altra scrittrice degna di nota è Sara Paretsky. Lei è nata in Lowa, il 29º stato federato degli Stati Uniti d'America, e cresciuta in Kansas, dove si laurea all’università in scienze politiche. Consegue un Ph.D in storia, titolo accademico dell'istruzione superiore in molti paesi del mondo corrispondente al massimo grado di educazione universitaria ottenibile, alla University of Chicago, poi un MBA il più importante programma di specializzazione manageriale post-laurea alla Booth School of Business. Si sposa con Courtenay Wright, professore di fisica dell'Università di Chicago, i due avranno tre figli. Dal 1968 vive a Chicago. Viene inoltre considerata la madre fondatrice di Sisters in Crime, un'organizzazione che sostiene e promuove le donne che scrivono romanzi mystery. 
Nel 2011 vince il Grand Master Award assegnato dal Mystery Writers of America. Merita anche altri riconoscimenti, tra cui il Cartier Diamond Dagger Award alla carriera dalla British Crime Writers' Association e il CWA Gold Dagger per Blacklist.
Il personaggio che ha inventato si chiama "VI" Warshawski, soprannominata Vic dagli amici. E’ la figlia dell’italiana Gabriella Sestrieri, la quale essendo ebrea fugge dal regime fascista di Mussolini nel 1941, sposa poi Anton, un polacco americano ufficiale di polizia di Chicago. La madre muore di cancro quando Vic è al liceo. Il padre decede dieci anni dopo. ‘’VI’’ Warshawski è cresciuta sul lato sud-est di Chicago, vicino a fabbriche. Con il cugino Boom-Boom ha molte avventure selvatiche e pericolose riuscendo, così, ad apprende le tecniche di combattimento da strada che si sarebbero rivelate molto utili nella sua successiva carriera. La protagonista entra nella squadra di basket delle ragazze nella sua scuola, chiamata "The Lady Tigers", e viene ammessa nella Università di Chicago attraverso una borsa di studio sportiva. Negli stessi anni, esprime la sua opinione contraria verso la guerra del Vietnam. Dopo aver conseguito una laurea in legge e un breve periodo di lavoro come difensore d' ufficio, diventa una detective privata specializzata in criminalità dei ‘’colletti bianchi’’. Sposa un compagno di corso Dick Yarborough, ma divorzia dopo due anni. Spesso, si confronta con uomini d'affari e politici corrotti, incomparabilmente più potenti di lei, ed emerge con almeno una vittoria parziale; anche se spesso l'assassino è identificato alla fine del libro solo per la soddisfazione di Warshawski (e del lettore) ma rimane troppo potente per essere giudicato colpevole dalla legge. Vic è magra, bruna atletica e corre per tenersi in forma, non ha paura di scontri fisici; basandosi sul karate e sulla sua Smith & Wesson, una pistola semi-automatica. Vic indossa spesso magliette e jeans ma può vestire con stile, se necessario, e sempre dorme nuda. Ama la lirica, la musica classica e nei momenti di stress è solita a suonare il pianoforte. Le piace, inoltre, fare un bagno caldo per mezz'ora o più nella sua vasca preferita. Non ha figli, ma in molti casi si comporta in modo materno verso gli adolescenti trascurati o maltrattati dai loro genitori. Vic è una fan appassionata dei Chicago Cubs nel baseball ed i Chicago Bears nel calcio. La sua marca preferita di whisky è il Johnnie Walker Black Label, anche se non consuma alcolici sul posto di lavoro. Ha avuto diversi amanti nel corso degli anni, come, ad esempio, l'inglese assicurazione esecutivo Roger Ferrant e il detective della polizia Nero Chicago Conrad Rawlings. Tuttavia, lei è fieramente indipendente, anche verso gli uomini che ama, non prenderebbe mai in considerazione la convivenza V.I. Warshawski è stata anche rappresentata al cinema dall’attrice Kathleen Turner, il film è tratto dal romanzo ‘’Deadlock‘’ e in Italia è conosciuto con il titolo di ‘’Detective coi tacchi a spillo’’. La pellicola ha una durata di 89 minuti ed è diretta da Jeff Kanew. 
Per concludere questo articolo uso un aforisma di William Shakespeare il quale recita ‘’Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.’’

Lucrezia Romussi