lunedì 9 maggio 2016

COSA RENDE INDIMENTICABILE SHERLOCK HOLMES?

Inizia un viaggio affascinante nel cuore della saga poliziesca, creata da Arthur Conan Doyle    
L'infallibile Holmes non è poi così infallibile. Può contare su vaste conoscenze, dal sapere scientifico alla pratica delle arti marziali, ma possiede anche debolezze e limiti, come la dipendenza dalle droghe e la sfiducia nel genere femminile. Ecco un ritratto completo del più celebre detective del mondo. 
Un libro, di qualunque genere sia, è un avventura straordinaria, perché permette al lettore di conoscere differenti modi comportamentali, diverse situazioni, opposti svolgimenti con nuovi personaggi, il cui ruolo è spesso assai diverso, ma sempre importante, per la buona riuscita della storia. I racconti gialli abbondano di personalità: c’è il criminale senza scrupoli, il poliziotto dallo scarso intuito, però, dall’enorme conoscenza, la cameriera la cui abilità maggiore è il chiacchierare e, infine il detective a cui nulla sfugge. In questo testo vorrei approfondire uno tra i personaggi, più apprezzati, analizzati, a volte criticati, amati follemente, idolatrati dalla storia del giallo: Sherlock Holmes, ideato da sir Arthur Conan Doyle alla fine del 19esimo secolo. Holmes, infatti, è apparso per la prima volta nel romanzo del 1887 “Uno studio in rosso”. Egli è presente in quattro romanzi e cinquantasei racconti. 
Le origini di Holmes non vengono rivelate da Doyle, che fa soltanto brevi accenni al passato dell'investigatore, ma nel racconto “L'ultimo saluto”, ambientato nel 1914 (racconto compreso nella raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes), si dice che Holmes abbia circa 60 anni, quindi si deduce che sia nato nel 1854. 
Leslie Klinger, studioso di Sherlock Holmes, ha addirittura ipotizzato che il detective potesse essere nato il 6 gennaio. Le avventure di Holmes sono raccontate, nella loro quasi totalità, dal suo amico e biografo, il dottor John Watson, che Holmes conosce nel 1881 quando cerca un coinquilino con cui dividere l'appartamento al 221B Baker Street. Watson è una sorta di alter ego dello stesso Conan Doyle. Troviamo le caratteristiche salienti di Holmes ben riassunte nel secondo capitolo di ‘’Uno studio in rosso’’, ancora una volta, dal preciso e sempre puntale coinquilino. 

Sherlock Holmes -  Conoscenze
Conoscenza della letteratura - Zero. 
Conoscenza della filosofia - Zero. 
Conoscenza dell'astronomia - Zero. 
Conoscenza della politica - Scarsa. 
Conoscenza della botanica - Variabile. Sa molte cose sulla belladonna, l'oppio, e i veleni in genere. Non sa niente di giardinaggio. 
Conoscenza della geologia - Pratica, ma limitata. Distingue a colpo d'occhio un tipo di terreno da un altro. Rientrando da qualche passeggiata mi ha mostrato delle macchie di fango sui pantaloni e, in base al colore e alla consistenza, mi ha detto in quale parte di Londra se l'era fatte. 
Conoscenza della chimica - Profonda. 
Conoscenza dell'anatomia - Accurata, ma non sistematica. Conoscenza della letteratura scandalistica - Immensa. Sembra conoscere ogni particolare di tutti i misfatti più orrendi perpetrati in questo secolo. 
Buon violinista. Esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino. Ha una buona conoscenza pratica del Diritto britannico. 
Capacità di usare la logica - Ottima. 

In numerosi racconti Holmes rivela di possedere un vasto interesse letterario e filosofico, citando numerose volte la Bibbia, il Corano, Shakespeare e Goethe. In seguito Conan Doyle preciserà che Holmes ha frequentato l'università, abbandonando gli studi prima di laurearsi. 
Le conoscenze di Holmes in campo pratico sono tali da avergli fatto anche scrivere alcuni trattati sugli argomenti più vari, come uno studio navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Valle Boscombe). 
Inoltre, come rivelano gli appunti di Watson, Holmes è un eccellente schermidore, specialmente con il bastone e un valente pugile che pratica il pugilato a mani nude, come riportato anche nella lista. Nel racconto "L'avventura della casa vuota", Holmes afferma di conoscere il bartitsu, un sistema di lotta derivato dal jujitsu giapponese, riconoscendo in lui, uno dei primi occidentali ad aver praticato le arti marziali orientali.
E’ con Holmes che le tecniche di abduzione, assurgono al livello di scienza, anche perché l'investigatore è ricalcato sulla figura di Joseph Bell, un brillante medico che Doyle conobbe veramente e per il quale, come si può intuire leggendo i resoconti di Watson, provava grande ammirazione viste le sue eccezionali capacità deduttive. Doyle conobbe il dottor Bell durante gli studi universitari e ne fu anche assistente per circa un anno, prima di laurearsi. Bell aiutò effettivamente la polizia in alcuni casi (tra i quali quello di Jack lo squartatore) e diede il suo contributo alla nascita della medicina legale. 
Altre caratteristiche salienti di Holmes sono la grande conoscenza del tessuto criminale londinese, al cui interno aveva numerosi informatori (in genere ragazzini), e le sue grandi doti trasformiste, che lo aiutano nella raccolta di molte prove per la risoluzione dei suoi complicati casi. 
Holmes possiede un cane segugio, che in certi racconti è utile alla soluzione del caso. Sherlock Holmes è estremamente scettico sul paranormale e l'irrazionale (nonostante il suo autore Conan-Doyle fosse un appassionato di spiritismo), come si vede, ad esempio, ne “Il mastino dei Baskerville”, ma non si sa quali siano i suoi valori religiosi. 
Holmes ha un buon rapporto solo con il dott. Watson, mentre appare emotivamente molto distaccato e disinteressato agli altri. Tende, poi, a mantenersi lontano affettivamente dalle donne, e questo per conservare la mente sempre lucida e sgombra da pensieri inutili e svianti ("l'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto.", da “Il segno dei Quattro”). 
Solo nel racconto “Uno scandalo in Boemia” Holmes mostra di provare una grande ammirazione per Irene Adler, l'unica donna che sia mai riuscita a ingannarlo, ma tale sentimento non può essere definito amore. Inoltre, questo incontro (o scontro) con una donna intelligente da parte di Holmes allevia leggermente la sua leggera sfiducia nel genere femminile. 
Nutre, poi, una certa diffidenza sulle tecniche investigative di Scotland Yard, divertendosi alle spalle dell'Ispettore Lestrade, pur aiutandolo soprattutto per soddisfazione personale. 
Holmes ha poi un difetto che, con il prosieguo della serie, viene via via cancellato da Doyle: ogni volta che cade in uno stato di inattività, per combatterne la depressione e mantenere la sua mente in movimento, fa uso di cocaina e morfina. Successivamente tale dipendenza sarà sostituita dalla pipa. E anche in questo con un certo disappunto da parte di Watson, perché arriva, soprattutto per le indagini più complesse, ad affumicare completamente il soggiorno del loro appartamento. 

Articolo a cura di Lucrezia Romussi (PARTE PRIMA)