mercoledì 16 ottobre 2013

AMAZON ARRUOLA SCENEGGIATORI E CERCA STORIE PER CINEMA E TV

Se hai nel cassetto racconti dal respiro internazionale, se non ti accontenti del minimalismo d’autore, delle operazioni-nostalgia e del provincialismo italiano, se vuoi guadagnare parecchi soldi inventando film e serie tv originali (200.000 dollari per il copione di un film; 50.000 per quello di un episodio televisivo; alla faccia della crisi!), se sei insofferente rispetto ai legacci para-mafiosi dell’ambiente italico dello spettacolo, ora Amazon ti offre una grossa opportunità. Perché ha bisogno di creativi veri. Di gente che sforni idee in totale trasparenza e senza limiti di genere. Thriller, commedie, fantasy. Purché funzionino. “Le idee e l’entusiasmo oggi sono contagiosi”.
Che Amazon facesse sul serio con i media lo si capiva. Il magnate Jeff Bezos, 49 anni e una serie di successi alle spalle, sembra il re Mida: tutto quello che tocca  diventa oro. Ne è trascorso di tempo da quando aveva la sede in un garage e volava da New York a Seattle scrivendo il piano di business della società. Ora il multimiliardario si lancia in una nuova avventura nel campo cinematografico e televisivo, alleandosi con una major di Hollywood. 
Il gioco si fa duro e, come si sul dire, i duri cominciano a giocare. L’obiettivo è realizzare, almeno per adesso, solamente come antipasto, 24 film per il cinema e 30 serie tv, aggredendo la tradizionale industria dello spettacolo con formule innovative e nuove piattaforme di distribuzione attraverso servizi on line come Amazon Prime e LoveFilm. "Quello che vogliamo, ha detto Roy Price al MipCom di Cannes, è sviluppare contenuti che possano trarre vantaggio della realtà tecnologica del mondo di oggi. Questo perché oggi creare costa meno che in passato, è più facile collaborare e trovare persone con interessi comuni, ed è molto meno complicato e costoso comunicare. Nel mondo di oggi le idee e l’entusiasmo sono più contagiosi che mai, da Gangnam Style ai movimenti politici planetari".
LA CHIAMATA ALLE ARMI PER GLI SCENEGGIATORI
Basta andare sul sito dell’azienda per capire che si è deciso di investire parecchio nella divisione dell’audiovisivo. http://studios.amazon.com/getting-started#dev_slate
E’ in atto una sorta di chiamata alle armi degli sceneggiatori più capaci, un reclutamento di forze creative, una caccia alle storie per immagini ancora da raccontare per il piccolo e grande schermo. Delle 14.000 sceneggiature per film e 4000 script per serie tv già arrivati ai tavoli degli studios, finora non ce n’è neppure uno che provenga dall’Italia e sia targato tricolore.
Possiamo e dobbiamo invertire questa tendenza e cambiare rotta. Occorre aprirsi alla globalizzazione e rifiutare gli steccati e i confini angusti di un paese ormai bloccato.
Creativi d’Italia, armatevi e partite! Anche se non masticate l’inglese, fatevi tradurre le vostre sceneggiature e tentate la fortuna. Due consigli abbastanza ovvi: cercate di non inviare commedie, perché nella traduzione rischiereste di perdere l’impatto originale delle battute; andate a spulciarvi il sito di Amazon in cui sono “caricati” i prodotti in fase di sviluppo e scartate le idee simili a quelle già adottate dall’azienda americana. Ad esempio, se avete in mente una storia ambientata nell’antica Roma in cui i gladiatori devono combattere con gli zombie, scartatela perché l’azienda di Bezos la sta già realizzando.
IL CONTEST IN RETE
Vediamo più precisamente di che si tratta questa chiamata alle armi. Amazon Studios è alla ricerca di storie ben raccontate. Storie di qualsiasi genere che possano avere successo per un ampio pubblico, e dunque fare soldi e profitto, e poi che possano attirare attori di talento e invogliare un bravo regista a metterle in scena. Esiste uno staff per lo sviluppo delle storie che sceglie i progetti. Si può partecipare alla selezione semplicemente inviando un video di 15 minuti oppure una sceneggiatura completa, lo script di un pilota per una serie oppure una mini-bibbia di massimo 16 pagine. La divisione di scrittura Amazon ci mette 45 giorni per valutare tutto il materiale che arriva. Sì, avete capito bene: 45 giorni. Sì, lo so che state pensando, che in Italia in quel lasso di tempo non riuscireste neppure a farvi ricevere da un lettore della RAI. Ma qui siamo negli USA.
Al termine dei fatidici 45 giorni Amazon si riserva il diritto di esercitare un’opzione per quei progetti che ritiene più meritevoli. L’autore stende una versione perfezionata della sceneggiatura e attende il responso. In alcuni casi si effettua un test pubblico ed in base ai risultati si determina quali progetti andranno avanti.
Per quanto riguarda i compensi, si parla di  $ 200.000 per la sceneggiatura di un film e di 55 mila dollari per lo script di una serie a episodi, più altri eventuali bonus. Amazon può estendere per due volte l'opzione sui diritti dei progetti per un ulteriore periodo di 18 mesi pagando 10.000 dollari ad ogni estensione.
NUOVE STRATEGIE E SCENARI

"Come potrebbe essere la nostra offerta di contenuti se riuscissimo a realizzare non 25 puntate pilota all’anno, ma 25.000? Questo è possibile", ha dichiarato Mr Price a Cannes. 
E’ chiaro che Amazon vuole cambiare completamente le regole del gioco e dal giorno della sua entrata in campo niente sarà più come prima. Price ha detto anche che la prospettiva aziendale è quella di attuare la stessa rivoluzione portata da Amazon nell’editoria. "Abbiamo una piattaforma particolarmente utile e già perfettamente funzionante con le possibilità che offriamo al self publishing. E vogliamo facilitare lo stesso tipo di progetto, in maniera inedita, per la televisione". Amazon sa bene come distribuire i suoi prodotti, conosce il suo pubblico ed ha tutti gli strumenti per trasformare il mercato dell’audiovisivo.
Secondo Price la tv e il cinema online saranno destinati a crescere. "La nuova televisione troverà contenuti originali e interessanti, si differenzierà dalla tv e dal cinema tradizionale, così come il teatro si è differenziato dal cinema e la tv si è differenziata dal grande schermo. Autori e produttori impareranno a fare film e tv ottimizzata per la situazione in cui il pubblico li guarda, che sia il soggiorno di una casa, su un televisore, con la pubblicità, o sul piccolo schermo di un tablet o di uno smartphone, contenuti che avranno un proprio linguaggio espressivo".



STORYTELLER
Basti pensare all’approccio diverso al mondo della sceneggiatura. Qualche mese fa Amazon ha varato “Storyteller”, un laboratorio digitale che permette di associare immagini ai testi come se fosse presente un disegnatore che dà forma alle parole. Grazie a questo sistema fantastico, la lettura di un copione, operazione faticosa e barbosa per gli addetti ai lavori, diventa semplice, veloce e leggera, come sfogliare un fumetto. “Storyteller” è un software che potrete usare facilmente da casa per trasformare una sceneggiatura in uno storyboard. Addio al vecchio e polveroso copione scritto in caratteri di stampa. Algoritmi logico-matematici tradurranno le frasi in immagini e la sceneggiatura sarà direttamente visualizzata davanti ai vostri occhi.  

Insomma, che aspettate? Con o senza “Storyteller”, fatevi sotto. Non perdetevi questa opportunità che offre Amazon Studios!