martedì 23 luglio 2013

INTERVISTA AI REDATTORI DEL PIU' COMPLETO BLOG COLLETTIVO DEDICATO AGLI E-BOOK

Da loro ci sono solo libri e racconti in formato elettronico in uno smisurato database. Descrizioni, link e commenti sugli e-book che spopolano sul web. Su www.ilpubdipub.blogspot.it tutti quelli che passano si possono abbeverare della narrativa in formato elettronico. E ce n’è per tutti i gusti, fantasy, giallo, horror, purché siate assetati.    
Ho incontrato per voi i blogger chiamati pubber che raccolgono informazioni sul vastissimo mondo degli ebook, e ho fatto loro delle domande sulla loro “community” e sulla rivoluzione digitale alle porte. E’ nato un dibattito originale, frizzante e pieno di spunti interessanti sull’editoria in Rete e sull'industria cartacea, sulle nuove tecnologie, sulle possibilità offerte dal web e sulle ataviche mancanze italiote...
E dopo che leggerete l’intervista, anche voi potrete dire la vostra. E-book sì, o ebook no?


1.    Un blog collettivo, aggiornatissimo, che raccoglie informazioni e recensioni sugli ebook in formato ePub. Come è venuta l’idea? E’ stato difficile metterla in pratica?

Raffaele: A questa domanda direi di dover rispondere io, visto che un po’ di paternità del Pub, ce l’ho. Si parlava, credo in chat, con Michela, di come fossimo travolti dagli ebook gratuiti, spesso anche di discreta qualità, dei nostri “amici di web”. Io, fresco di eReader, mi stavo lamentando e pensavo che ci vorrebbe uno strumento che ne gestisca la complessità, magari raccogliendo in un luogo unico tutte le indicazioni per scaricarli, e magari qualche indicazione di base, per sapere di che parlano, e magari, se qualcuno li ha già letti, se gli sono piaciuti o meno. Mi sono risolto il problema da solo, e ho aperto il blog…
Michela: Insieme a Gian mi sono occupata degli aspetti un po' più tecnici del blog. Vengo dalla programmazione, e questa è stata la prima volta in cui ho dovuto pensare anche alla bellezza di un risultato e non solo alla sua funzionalità. Ripensandoci ora direi che questa è stata la difficoltà maggiore, ma sul momento non me ne sono accorta, mi stavo divertendo troppo!

2.    Che cosa rappresenta oggi l’e-book nel mondo editoriale? Quali vantaggi fornisce all’utente?

Raffaele: Oramai mi sono allontanato, e rifuggo come una malattia, le diatribe, ancora vivissime, tra sostenitori della carta e del digitale. Chi non ha capito che sono due modi alternativi di leggere, che si completano e arricchiscono reciprocamente, è destinato ad essere superato dagli eventi. Il trust tacito dei grandi gruppi editoriali italiani – che ripercorre la via della decadenza già sperimentata dalle case discografiche – è penoso e avvilente. L’ebook – e la tecnologia e-ink (che ancora troppo pochi hanno capito essere diversa da un monitor) – è una miniera d’oro per la cultura e per la conoscenza in generale. So che il Miur, con passi di tartaruga, ha messo in piedi un progetto in questo senso, ma si pensi all’impatto che un avvento massivo e ragionato degli e-book potrebbe avere nel campo didattico e nel campo della saggistica/manualistica? I vantaggi del libro digitale, a livello di costi, spazi, tempi e modalità d’uso, sono facilmente riconoscibili, così come la carta mantiene intatti fascino e sue caratteristiche. Il lettore, quello vero, quello sano, ama leggere, e amerà entrambi.

Gianluca Santini: L’eBook è un elemento di cui non si possono ignorare le potenzialità, se si opera in ambito editoriale. Purtroppo qui in Italia siamo ancora fermi a farci la guerra sui formati, a creare fazioni pro cartaceo o pro eBook, dimenticandoci che quello che conta è la storia, ciò che l’autore voleva trasmettere, se ovviamente si sta parlando di un romanzo. Il formato è solo un formato, l’esperienza di lettura è data dalla storia, non dal formato. Il famoso “odore della carta”, argomentazione tipica di chi è contrario ai libri elettronici, non è altro che un modo per evitare il problema, per non conoscerlo, per non scoprirne le potenzialità.
Per un utente, appassionato di lettura, l’eBook rappresenta una rivoluzione. La possibilità di acquistare libri a prezzi ridotti (sempre che la casa editrice non stia giocando sporco mettendo il prezzo dell’eBook praticamente identico a quello del cartaceo, per sfavorire l’acquisto del digitale), di poterne portare con sé un numero elevato all’interno dell’eBook reader, di poterlo manipolare allo stesso livello del cartaceo (penso a segnalibri, sottolineature, ecc), sono tutti aspetti che qualunque utente riconoscerebbe subito come enormi potenzialità. Infatti chi ancora si barrica dietro l’odore della carta e nel contempo si professa appassionato di lettura non ha di certo ancora provato un eBook reader. Perché se lo facesse, e se fosse davvero appassionato di lettura, si renderebbe conto che leggere in eBook è una possibilità in più da cogliere e sfruttare, al fianco dei cartacei.
E poi, come dice Raffaele, si dovrebbe pensare ai vantaggi in ambito didattico. Ci lamentiamo sempre che le schiene degli scolari sono messe a dura prova dal peso dei libri di testo, l’eBook risolverebbe una volta per tutte questo problema. Così come tanti altri. Basta solo avere la voglia di cambiare la mentalità con cui viene visto – e demonizzato – il digitale.

Michela: Il libro in digitale per certi versi mi fa pensare alla stampa a caratteri mobili: il costo dei libri si abbatte e la diffusione dei testi diventa molto più semplice. Anche le reazioni sono simili: da una parte l'entusiasmo per un potenziale immenso, dall'altra la diffidenza e l'opposizione di chi vorrebbe mantenere il monopolio, e cerca di fermare qualcosa che non può essere fermato. Testi pubblicati solo in eBook, opere antiche portate in digitale, classici liberi dal diritto d'autore, libri senza le spese di materia prima e distribuzione, tutto disponibile a un costo molto inferiore e in tempi e spazi quasi nulli.
Senza contare cosa rappresenta la tecnologia degli eBook per le persone con difficoltà visive, che possono adattare le dimensioni e il formato della pagina alle proprie esigenze o sfruttare la funzione di sintesi vocale presente in alcuni lettori: per qualcuno questa è una possibilità unica per ricominciare a leggere.

Gian: Io invece sono dell’idea che l’ebook in futuro sostituirà del tutto la carta. Apriti cielo, tuoni e fulmini, polemiche a non finire. Tutta questa caciara intorno alla faccenda è semplicemente ridicola, fa parte dell’evoluzione umana cercare di migliorarsi e se si trovano nuovi supporti come è sempre successo da quando esiste l’uomo e la sua voglia di comunicare, è perché questi sono migliori dei predecessori. Chissà quanti in passato si saranno lamentati della pesantezza delle tavolette di cera o della fragilità del papiro, piuttosto che del puzzo di capra marcia della pergamena? Io non odio i libri come gli “odoratori della carta” odiano gli ebook, semplicemente li trovo bellissimi per arredare una casa e non mi strappo i capelli se devo leggere un libro “tradizionale”, però, se posso scegliere, scelgo l’ebook. Perché è più comodo, perché è ecologico (ma l’energia elettrica inquina: balle! Informatevi su quanto dura la batteria di un lettore e-ink), perché è più economico, perché più fruibile, perché aiuta la diffusione della cultura e per un sacco di altri motivi già scritti e riscritti centomila volte. Spesso poi le critiche piovono a prescindere, dettate da un’ignoranza di fondo che mi fa accapponare la pelle. Spesso chi critica non hai mai tenuto in mano un e-reader, non sa cos’è l’e-ink, non sa che si possono prendere appunti, usare dizionari, fare ricerche di testo. Non sa che la tanto ostentata fragilità è una balla (il mio Kindle ha preso più colpi della pentolaccia e ha subito anche diverse docce uscendone intonso, cosa che un libro cartaceo non sarebbe in grado di fare). Insomma: basta! Lasciate che l’evoluzione faccia il suo corso e se vi piacciono i libri potete sniffarli fino alla fine della vostra vita. Il passaggio non sarà così breve, le nuove generazioni cresceranno con una concezione diversa di “supporto di lettura” e magari quando sarete a marcire sottoterra, là sopra visiteranno musei pieni di libri e diranno “vedi, il tuo bis-bis-bis nonno leggeva con questi cosi. Che troglodita!"

Liliana: I vantaggi dell’e-book sono molteplici e per chi ama leggere tanto e spesso già li conosce tutti ma purtroppo (per lo spreco di carta in primis) credo che non rimpiazzeranno mai i libri normali, questo paese non ha voglia di “crescere”, le novità fanno paura anche se non mordono! Quando sono sui mezzi pubblici ho timore e lo dico con cognizione di causa a tirare fuori il mio e-book perché c’è ancora gente che lo guarda come un oggetto non identificato pronto ad esplodere…




3.    A parte la passione per la birra (che condivido), che tipo di letteratura preferite? Avete una predilezione per un genere? Credete che sul mercato digitale alcuni sottogeneri siano favoriti nel riscontro del pubblico?

Raffaele: Leggo di tutto, anche se ho una predilezione per il fantastico, in senso lato, magari spruzzato d’horror, ma non disdegno i noir e i thriller, cercando di recuperare i classici ogni tanto. Di recente, per altro, leggo molto poco, e mi sono gettato sulla letteratura per ragazzi, dai libri illustrati alle favole… e anche lì, c’è molto da imparare. Riguardo alla seconda domanda… è interessante e credo di sì, il fatto che l’editoria (a volte a ragione, magari) ignori o trascuri una certa “zona narrativa”, non significa

Gianluca Santini: Spazio abbastanza tra i vari generi, e a volte mi dedico anche ai classici. Il mio genere è comunque il fantastico, in particolare fantascienza e horror.

Fithz Hood: Io ho una strana predilezione per i libri scritti male con storie improbabili, soprattutto se di fantascienza o fantasy. Mi piace cercare in essi il capolavoro che il loro autore aveva in mente ma che non è riuscito a realizzare.

Gian: Mi piace leggere un po’ di tutto, dai grandi classici alle biografie romanzate e saggi di vario tipo. I generi che prediligo però sono sostanzialmente l’horror e la fantascienza. Un genere che non mi piace proprio leggere è il fantasy, forse ho fatto indigestione di Tolkien ai tempi del liceo.

Liliana: Faccio prima a dire cosa non mi piace … Politica e Romanzi d’amore! Per quanto riguarda il mercato non saprei, diciamo che nutro la speranza che la gente legga libri “impegnati” o comunque tali da avere uno scambio costruttivo quando si parla con qualcuno…

4.    Cosa deve fare uno scrittore per avere visibilità nel Pub di Pub?

Raffaele: Scriverci, mandarci l’epub, se non è di quelli che si scaricano free, e darci le indicazioni di base per pubblicare il post. Per ora la logica del Pub è quella di pubblicare post sugli ePub che possediamo, così ci è abbastanza facile gestire gli aggiornamenti legandoli alle nostre letture.


5.    Umberto Eco ha scritto: “I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Son fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in barca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell'intensità e regolarità delle nostre letture. (…) La forma-libro è determinata dalla nostra anatomia."
Siete d’accordo con questa affermazione?

Raffaele: Ma ne ho lette a decine, di affermazioni simili, solitamente di vecchi dentro, con tutto il rispetto, che non hanno mai preso mai in mano un eReader di nuova generazione, che sembrano ignorare che la carta viene dagli alberi, è organica ed è un supporto, sembrano dimenticare che le biblioteche bruciano, che la carta marcisce e che in un’epoca dove non potremo ricaricare la nostra elettronica avremo ben poco bisogno dei libri a cui si stanno riferendo. Insomma, sembrano soprattutto ignorare che il sapore della minestra non è nel cucchiaio. E ho detto tutto.

Gianluca Santini: No. Come ho detto precedentemente, queste sono argomentazioni inutili, che non focalizzano davvero la questione. Con tutto il rispetto per Umberto Eco, ma affermazioni come quella sulle sottolineature o sui segnalibri fanno ben capire come certe persone non abbiano la minima idea di come funzioni un eBook reader.

Michela: Capisco la reazione istintiva di chi ha l'impressione che l'esperienza anche fisica della lettura sia minacciata. Quando si ama tanto qualcosa che ti accompagna da una vita, è difficile pensare di cambiarla. E poi siamo abituati a rispettare e difendere i libri in quanto tali, come oggetti, al di là del contenuto: per capirci, il pensiero di strappare un libro è intollerabile, qualsiasi esso sia. A chi ha questi timori vorrei far provare quello che ho provato io quando ho acquistato il primo lettore. In pochissimo tempo ho raccolto una biblioteca elettronica delle stesse dimensioni di quella che possedevo in volumi, un'intera stanza di libri, tutti insieme in quell'oggetto così piccolo; averli sempre con me, nessuna paura che si potessero rovinare... straordinario. I libri e tutto ciò che rappresentano vengono solo difesi, e non minacciati, dalle nuove tecnologie.

Fithz Hood: Anch'io come Eco penso che i libri cartacei non verranno sostituiti da questa nuova tecnologia, ma sicuramente coesisteranno con essa. Con il suo discorso Eco mette in evidenza i pregi dei libri cartacei, ma ciò è inutile perché si conoscono già da secoli. Invece gli e-book sono relativamente recenti e vanno provati per capirne i pregi e le potenzialità.

Gian: Nutro per Eco una profonda stima e un enorme riconoscimento per essere un vero uomo di cultura. E lui è davvero la prova che sugli e-reader esistono preconcetti e pregiudizi ingiustificabili da parte dei “cartai”. Quindi è davvero con un moto di orgoglio che posso dargli apertamente dell’ignorante in materia. Qualsiasi appunto scritto in queste poche righe è assolutamente falso. A parte la storia dell’anatomia… Per fortuna, aggiungo io.

Liliana:  Mah, stavo quasi per condividere Eco, la sua è una spiegazione molto romantica, mi ha anche commosso, sul serio … ma quando penso a tutti i libri che ho potuto leggere senza aver problemi di spazio o di soldi, dico che sto bene con il mio e-book reader...


6.    Quali sono i titoli di e-book, famosi o meno conosciuti, che nell’ultima stagione ti sentiresti di caldeggiare e di raccomandare come una ottima lettura?

Raffaele: ho letto troppo poco per essere attendibile. Ma posso fare dei nomi, come Alessandro Girola, Marco Siena, Samuel Marolla, Luigi Musolino, Alfredo Mogavero e gli ebooks della Mezzotints. Ecco… ho letto cose buone, quasi sempre gratis, di questa gente. Li trovate tutti sul Pub

Gianluca Santini: Posso consigliarvi gli eBook di un progetto di scrittura collettiva che è in corso in questi mesi. Si chiama “Due minuti a mezzanotte”, il genere è fantascientifico/supereroistico. Ideato dal blogger Alessandro Girola, il progetto consiste in una storia scritta a più mani su un blog dedicato, alla quale si affiancano degli spinoff sotto forma di eBook scritti dai singoli autori e leggibili indipendentemente dalla storia principale. Potete trovarli anche sul Pub.

Gian: I nomi li avete già fatti voi, anche se ce ne sarebbero molti altri, comunque il Pub è lì apposta, tutto ottimo materiale gratis o quasi. Su Mezzotints non si può che parlarne bene, hanno avuto il coraggio di investire su un progetto che (in Italia) definire rischioso è poco. I fatti gli stanno dando ragione, la qualità dei loro prodotti è indiscutibile e mi auguro che continuino per questa strada.

Liliana: Purtroppo anche io ultimamente non ho letto tanto, o comunque nulla al momento che valga la pena raccomandare, spero di rifarmi….

7.      Siete favorevoli al self publishing? Che livello e che qualità avete riscontrato nel mondo sommerso degli e-book auto-prodotti dagli autori?

Raffaele: favorevole fino a un certo punto… Se non si confonde il self publishing con un taglio nelle fasi del processo di produzione del prodotto libro, allora sì, favorevolissimo. Purtroppo, spesso non accade. Immaginatevi un diagramma di flusso: scrittura, riscrittura, editing, revisione, correzione bozze, copertina, impaginazione, [costruzione file/invio in stampa/costruzione audiolibro], promozione, ecc… Ecco, fra le quadre c’è la scelta del supporto e poco importa chi si occupa delle fasi precedenti – se una casa editrice o l’autore – purchè… se ne occupi!

Gianluca Santini: Favorevolissimo. Il livello di qualità degli eBook autoprodotti che ho avuto modo di leggere è piuttosto alto, nulla da invidiare a ciò che si trova pubblicato in maniera tradizionale, anzi. Bisogna rendersi conto che un autore può decidere spontaneamente di percorrere la strada del self publishing, affidandosi a persone competenti per sviluppare tutte le fasi di post-scrittura, e ottenere un risultato che non ha nulla di inferiore, a livello di dignità, rispetto a ciò che viene pubblicato tramite casa editrice. Del resto il giudice della qualità di una storia è solo il lettore, non è certo la presenza o meno di una scritta sulla copertina a conferire il certificato di qualità. Ci possono essere libri belli e brutti sia da una parte che dall’altra.

Fithz Hood: Sono sempre favorevole alle alternative e alle nuove possibilità, e il self publishing non fa eccezione. Credo che l'editoria classica possa trarre molto vantaggio da questo fenomeno che crea un vivaio impressionante di nuovi autori che aspettano solo di essere scoperti.


8.    A chi si accosta per la prima volta all’auto-pubblicazione si presenta un universo variegato e liquido, forse anche troppo caotico, fatto di molteplici alternative. Si va dalla piattaforma supportata dalla Mondadori, Writing Life, da Youcanprint fino alla partnership De Agostini-Newton Compton. Che piattaforma consigliereste ad un esordiente e cosa serve di più per farsi notare e vendere nel web?

Raffaele: non le conosco, quindi passo. Comunque… consiglierei in generale di non pubblicare schifezze e ingenuità, qualunque sia la piattaforma.

Gianluca Santini: Per quanto riguarda le piattaforme di self publishing non mi sono ancora informato abbastanza a riguardo. Per farsi notare e vendere nel mondo del web – e quindi ovviamente tramite i social network, che sono molto utili da questo punto di vista – occorre saper fare promozione, a un livello sufficiente da invogliare la gente ad acquistare ma non tale da allontanarli per leccessivo martellamento di link e condivisioni sui social network.

9.    E-reader, tablet e smartphone offrono a tutti la possibilità di avvicinarsi ad un libro in forma digitale e negli Stati Uniti, in Francia, in Inghilterra e persino in Spagna gli ebook sono diventati per forza di cose i nuovi protagonisti del mercato editoriale. Perché nel nostro paese si stanno diffondendo molto più lentamente che nel resto del mondo? Che tipo di resistenze ci sono?

Raffaele: Cecità dei grossi gruppi editoriali e mancanza di lettori, in primo luogo, poi la scarsa informatizzazione (leggo oggi su Repubblica che un italiano su tre non accede a internet), la scarsa cultura ed educazione nell’utilizzo della rete, scarsa responsabilità morale, un sistema scolastico obsoleto, una ritrosia nei cambiamenti di qualunque tipo… Insomma, succederà come è accaduto per la musica, per il cinema, per l’arte… non riusciremo più a produrre eccellenze, in nessun campo, tanto meno in quello letterario. Hai citato Eco, prima… morto lui, l’Italia non avrà più alcuno scrittore vivente degno di raccogliere l’eredità del secolo scorso. Eravamo la patria dei Calvino, dei Buzzati, dei Pirandello, dei Verga, degli Svevo, degli Ungaretti, dei Montale, dei D’Annunzio… non serve che continui… ora cosa resta? E stiamo lì, ancora a litigare se sia meglio la carta o il digitale, invece di permettere la miglior lettura al più ampio e vario pubblico possibile.

Gianluca Santini: Molte case editrici, come dicevo, giocano sporco. Ti mettono il formato digitale a pochi euro di differenza dal cartaceo. Un acquirente occasionale quindi sarà portato a comprare il cartaceo, così le suddette case editrici potranno dire che nessuno acquista in formato digitale, quindi è un mercato destinato a morire perché la gente non lo vuole. Ma qui sbagliano, perché stanno giocando sporco. Infatti le case editrici che lavorano in maniera pulita mettono gli eBook a prezzi comprensibili, e il lettore è invogliato ad acquistare proprio grazie al prezzo accessibile. Hanno paura, una grossa paura che il digitale li affossi, ma non si rendono conto che facendo così si scavano la fossa da soli. Se invece accogliessero la novità e il cambiamento, anziché ostacolarlo, si renderebbero conto che converrebbe anche a loro.

Fithz Hood: Può sembrare retorico ma purtroppo temo sia la verità: l'italiano medio è refrattario ai cambiamenti e alla cultura, in qualunque forma essa venga proposta.  L'editoria teme di non riuscire ad adeguarsi, non vuole correre rischi e cerca di mantenere lo status quo. Ma non si tratta di rischiare, si tratta di investire nel futuro. Credo infatti che gli e-book possano far avvicinare molti giovani alla lettura creando nuove fette di mercato editoriale.

Gian: Non posso che tristemente confermare quanto detto dai miei colleghi qui sopra. Il problema dell’Italia sono gli italiani.

Liliana:  Confermo quanto già detto da me in precedenza, ed appunto quanto dice anche Gian.


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ELENCO DEI PUBBER

Pubber n° 1 - gelostellato
gelostellato è il nick di Raffaele Serafini, ideatore e primo gestore di questo blog collettivo. gelostellato è anche il suo blog personale, su cui leggere le recensioni delle sue letture e altre follie, ma in rete si possono trovare tracce dei suoi pensieri e un blog in lingua friulana. Lettore, scrittore e direttore della collana Pigmei per Edizioni XII, potete facilmente contattarlo alla mail gelostellato[at]gmail.com

Pubber n° 2 -MichelaZ
Michela Zangarelli è una programmatrice, lavoro che la diverte in modo indecente, e legge, legge, legge. Ha un blog relativo alla programmazione e uno in cui parla di libri. Potete contattarla a info[at]libridaleggere.eu

Pubber n° 3 - Fithz Hood
Fithz Hood non ha un sito, non ha un blog e, solitamente, non scrive. Però legge, sia in italiano, sia in inglese, sia in cartaceo, sia in digitale. E' stato il primo a essere testato come "cliente" di questo pub ed è sempre in caccia di nuovi FREePUB in giro per la rete. Lo potete contattare a fithz.hood[at]gmail.com

Pubber n° 4 - Gianluca Santini
Gianluca Santini è uno studente di Ingegneria con la passione per la lettura e la scrittura. Cura il blog Nella mente di Redrum, dove è possibile leggere recensioni di eBook, libri e film, trovare approfondimenti sulla scrittura e il cinema, classifiche e la presentazione degli eBook scritti dall'autore. Inoltre cura il tumblr-blog Di punto in bianco, in cui pubblica gli articoli di documentazione e ricerca dei suoi racconti, le anticipazioni dei suoi eBook e racconti brevi auto-conclusivi. Potete contattarlo alla mail santinigianluca[at]gmail.com

Pubber n° 5 - Gian de Steja
Gian de Steja, già conosciuto come Gian_74, è diplomato in ingegneria ambientale e lavora nel campo della termotecnica. Scrive poco ma legge tanto; il suo motto è: "tutti questi libri e solo una vita a disposizione". Gestisce il blog DioDisseKung che tratta un po' di tutto e molto niente.
Potete contattarlo alla mail gian_74[at]tiscali.it

Pubber n° 6 - Lunaestelle

Lunaestelle: dal nome si potrebbe pensare che abbia la testa fra le nuvole. In realtà ce l'ha spesso reclinata a leggere: infatti legge di tutto, anche le locandine pubblicitarie sulla metropolitana o i bugiardini delle medicine. Potete contattarla alla mail lilianafrancesca[at]yahoo.it